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“Tu ce l’hai una stella?

Non è una domanda qualunque, questa, perché per avere una stella devi accorgerti che esiste un cielo sopra la tua testa. Per accorgerti di questo devi imparare ad alzare lo sguardo. Per alzare lo sguardo devi smettere di pensare che la vita è solo un andar avanti, a volte bisogna andare in alto, perché dall’alto le cose si vedono meglio.

Tu ce l’hai un viaggio?

Tutti siamo nati per andare da qualche parte.

Non siamo nati fermi.

Ci sono strade che aspettano solo noi. Cammini fatti a misura delle nostre scarpe. Sarà per questo che ci siamo inventati i viaggi epici. Sapevamo, infondo, che per trovare qualcosa dentro di noi dovevamo camminare fuori di noi, verso qualche parte.

Tu ce l’hai un bambino?

Forse si. E’ tuo figlio.

O forse è quel bambino che eri tu e non trovi più.

Bambino è attesa di vita.

E’ vita affidata a te.

Vita che aspetta per essere possibile.

E la vita che ti aspetta non è per forza un figlio, ma è sicuramente qualcuno che ti è affidato perché tu ne abbia cura. Per un professore, vita che aspetta sono i suoi studenti. Per un medico i suoi pazienti. E per te qual è la vita che ti aspetta?

Non so rispondere a queste domande, ma per mestiere so ripetere bene alle domande. So come si fa a scavare dentro una domanda, perché ogni domanda ha già in sé la direzione di una risposta.

Bisogna solo avere un po’ di pazienza e cercare bene. E per cercare bene non bisogna pensare da soli, bisogna pensare con qualcuno. Bisogna imparare ad ascoltare le medesime domanda negli altri. Delle volte le nostre domande diventano chiare quando le ascoltiamo nelle vite degli altri. Gli altri sono quasi sempre la chiave di volta delle nostre ricerche.

Così ho pensato che dovevo cercare qualcuno.”

Con questa riflessione di L.M.Epicoco, auguro di cuore un buon Natale a tutti voi che siete in cammino alla ricerca della vostra Stella!