“Sono le domande grandi che rendono grandi anche le risposte piccole.
Ma son poi le risposte piccole e quotidiane che provocano le grandi decisioni”.
INCONTRO PER LE COPPIE
Proprio come una danza, la comunicazione di coppia richiede di imparare i passi utili poi ad abbandonarsi alla musica.
In questo incontro rifletteremo insieme su come il mostrarsi all’altro come realmente si è, non rinunciando alla propria identità per soddisfare i desideri del partner, rappresenti non un punto di partenza ma una meta da raggiungere.
Ognuno ha bisogno di luoghi in cui far fermare il tempo per decidere la realtà, per accoglierla per quella che è.
Così la domanda che sostiene questo spazio si rivolge a quali siano i processi utili, non solo per conoscere paure e desideri del legame, ma anche per calarsi in essi e poterli così integrare positivamente.
“L’uomo non è umano”, per riprendere l’espressione di Lacan, “senza il desiderio, il desiderio è ciò che ha di più particolare, è la forza che l’oltrepassa”. Questo nasce da una mancanza che conduce alla domanda dell’altro, come interlocutore degli aspetti del Sé scissi e proiettati.
Tuttavia è interessante chiedersi quanto la paura delle proprie nudità possa inficiare il proprio cammino di disvelamento del Sé. Quanta fatica possa fare l’autenticità ad emergere, e quanto spazio possa trovare la complessità dei diversi registri emotivi a svilupparsi nella formazione del legame profondo di coppia.
Appare stimolante domandarsi come sia possibile “abitare le fragilità, ritornando a se stessi e al luogo in cui si è” cercando di rispondere a quella paradigmatica domanda fatta all’Uomo nell’Eden: “Dove sei?” (M. Buber).
Rifletteremo insieme su come l’esperienza della dipendenza e dell’autonomia costituiscano un tema centrale nella formazione della diade, così come l’inspirazione e l’espirazione costituiscano i due movimenti centrali dello stesso respiro.